The Visua-list n.1

Spesso mi capita di vedere un’immagine e di pensare subito a una canzone, per associazione mentale, più o meno diretta. Allora perché non inaugurare un’altra piccola rubrica per il mio sito: “The Visua-list”, una serie di mini playlist in cui foto, immagini, opere visive richiamano alla mente canzoni.

Iniziamo con le immagini di un libro per bambini in cui mi sono imbattuta giorni fa, “The Young Readers Press First Dictionary” di John Trevaskis e Robin Hyman, pubblicato nel 1967 e illustrato da John Seares Riley. Le cinque immagini che vedete qui sotto sono naturalmente solo alcune di quelle presenti all’interno del volume (curiosi di vedere anche le altre? Date un occhio qui). Abbastanza didascaliche, come si confà a un dizionaretto per bambini, illustrano in maniera efficace parole e concetti. A ognuna di loro associo qui una canzone che mi viene subito in mente…

Buona visione e buon ascolto!

1.
shadow

The Beatles – “Cry for a Shadow” (1961)

L’unico pezzo firmato Lennon-Harrison, soltanto strumentale e che arriva direttamente dai loro esordi, quando alla batteria c’era ancora Pete Best. Registrato un po’ per gioco, si chiama così per parodiare i The Shadows, campioni al tempo di pezzi strumentali.

 

2.
alley

Hot Chip – “Alley Cats” (2010)

Gli ‘alley cats’ cantati dagli Hot Chip sono sì letteralmente i gatti randagi, ma sono anche due persone prima innamorate che ora se ne stanno per i fatti loro. Per citare il testo, vivono sotto lo stesso tetto ma “dormono da soli”.

 

3.
crowd

The Raincoats – “Lola” (1979)

Associazione puramente visiva: l’illustrazione di Riley è molto simile alla copertina dell’album omonimo delle Raincoats da cui è tratta questa cover dei Kinks. O almeno, a me piace pensare così.

 

4.hood

Sam the Sham and the Pharaohs – Li’l Red Riding Hood (1966)

Ecco qui un pezzo che si chiama proprio Cappuccetto Rosso. Più in tema di così? Nel ’66 fu una vera e propria hit e nel corso degli anni è stata ripetutamente citata e coverizzata. Una volta perfino dagli Smashing Pumpkins (non con molta convinzione c’è da dire).

 

5.

jungle

Brian Eno – “The Lion Sleeps Tonight” (1975)

“In the jungle, the mighty jungle, the lion sleeps tonight”.
Eno una volta ha detto di : “Sono molto felice di aver aggiunto il mio piccolo contributo alla crescente marea di cose descritte come pretenziose […] ‘Pretendere’ è il modo in cui facciamo i nostri esperimenti di pensiero e scopriamo che sensazione darebbe essere in un altro modo”. Allora, contro ogni luogo comune, perché non cimentarsi anche in una cover di The Lion Sleeps Tonight?

—–

1. The Beatles – “Cry for a Shadow” (1961)
2. Hot Chip – “Alley Cats” (2010)
3. The Raincoats – “Lola” (1979)
4. Sam the Sham and the Pharaohs – Li’l Red Riding Hood (1966)
5. Brian Eno – “The Lion Sleeps Tonight” (1975)