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No Wave

No Wave. Contorsionismi e sperimentazioni dal CBGB al Tenax (crac edizioni, 2012)

Brian Eno e James Chance copy

Gli anni 70 sono agli sgoccioli e l’economia mondiale è sull’orlo di una crisi. Ovunque si respira un’aria di instabilità e incertezza. New York, capitale dell’impero americano, è ridotta a un campo di battaglia, è una città travagliata in preda alla malavita e agli scontri. Ma è proprio in questo contesto apocalittico che alcuni giovani riescono a convogliare tutto il nichilismo e l’alienazione di un’epoca senza speranze in qualcosa di positivo. Prende così forma la rivoluzione No Wave: un movimento/non movimento musicale, un modo di fare arte, uno stile di vita. Si diffondono nuovi suoni, una nuova estetica ma soprattutto un diverso e innovativo approccio creativo destinato a lasciare il segno su generazioni successive di musicisti.

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Così come in America, anche in Italia l’alienazione e la disillusione collettiva si dimostrano ottimi incentivi per rifiutare gli stilemi pre-esistenti e iniziare a sperimentare soluzioni originali. Band ed esperienze artistiche purtroppo spesso dimenticate… No wave is the right way.

Cover_No Wave

Prefazione di Pierpaolo De Iulis

Contributi di: Roberto Canella – Bruno Di Marino – Andrea Lissoni

Testimonianze di: Bisca – Glenn Branca – Nina Canal – Confusional Quartet – Rhys Chatham – Mark Cunningham – Jody Harris – Illogico Arto Lindsay – Lydia Lunch – Steve Piccolo – Rinf – Weasel Walter

crac edizioni, 2012

pp. 222 – illustrato

ISBN 978-88-97389-04-0

nancy arlen